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martedì 10 marzo 2015

COLLEZIONI DA EVITARE. CALZEDONIA PRIMAVERA - ESTATE 2015.

Gentili Lettori,
quest'anno la Primavera è iniziata un pò in anticipo, almeno dove abito io e questo significa, comprare calze nuove da sfoggiare con i miei outfit.
Sapete bene che adoro questo tipo di dettaglio, molto femminile e seducente.

A riguardo però, ho brutte notizie e scrivo appunto questo post, per sconsigliare, chi non lo avesse ancora fatto, di acquistare la COLLEZIONE PRIMAVERA - ESTATE 2015 DI CALZEDONIA, per la categoria COLLANT.

Tutta contenta, ho guardato il catalogo online e ho notato grandi differenze riguardo gli articoli proposti. Nulla a che vedere con quelle precedenti, molto meno colorate, ma più particolari.

Inizio come sempre ad acquistare i primi collant, ma fin da subito mi accorgo che qualcosa non va!


Foto dal catalogo, Primavera - Estate 2015, CALZEDONIA

Nella foto potete notare un paio di collant, che ho anche acquistato doppi, proposti addirittura per il catalogo, già rovinati e fatti indossati alla modella.

Rispetto l'anno scorso, la ditta ha proposto calze di 20 denari; il che significa indossare carta velina. Tessuto molto meno resistente e più facile quindi da smagliare o rompere!!! Questo perchè hanno prodotto molti pezzi in retina, così delicata, che basta nulla per rovinarla.

Così è stato.

Il giorno successivo ritorno in negozio per farle cambiare, ma non è che sia finita qui!

Ritorno a casa e... punto a capo! Collant sempre rovinati!
La commessa mi segnala che il problema è della macchina che produce le calze e di riportarle indietro per cambiarle un'altra volta.

Oltre a infiniti giri avanti e indietro non vi dico la benzina per cambiare solo dei collant!

Ho spiegato alla commessa che non mi è mai capitato in oltre dieci anni di shopping di ritrovarmi a fare queste cose!
Insieme abbiamo visto e aperto i collant, di cui ben due paia erano rovinati come le ha aperte lei, alla fine sembrava tutto ok e ne ho trovato un paio che pensavo fossero decenti.

Di nuovo ritorno a casa, li riprovo... ma... ECCO LA PRESA IN GIRO: se le calze si vedono "sfuse", quindi tolte dalla confezione e passando semplicemente una mano sotto, non si notano tutte le righe di smagliature e alle volte anche piccoli buchi che lascia la macchina! Quindi... ritorna in negozio a farle cambiare di nuovo!

Questo miei cari non solo per un paio, o per una tipologia, ma per quasi tutti i tipi che vendono ad esclusione dei microfibra pesanti! Quelli ovviamente più difficili da rovinare!

Anche se...
Ho acquistato queste:


Foto dal catalogo, Primavera - Estate 2015, CALZEDONIA

Il primo paio, nonostante fosse in microfibra, come l'ho indossato con i tacchi, si è rovinato. Si sono formati due buchini ad altezza alluce e non per le unghie! Queste tipologie si devono così tirare che non lasciano un minimo di tessuto al piede per potersi muovere. Dicono le commesse che si allargano usandole, ma non è proprio così.
Il secondo, beh, state attenti alla stampa che vi propongono! Io non li ho aperti e ho avuto un mappamondo non proprio bello da vedere. Completamente diverso dal catalogo.

Ho provato anche a cambiare negozio, girando per tutta la mia città, ma, o davano collant rotti oppure rovinati. Non se ne è salvato uno!

ATTENZIONE! Hanno proposto per questa collezione Primavera - Estate 2015, un paio di collant a pois in grigio cenere già presentato, nello stesso identico colore e fantasia, nella Primavera - Estate 2014. E sapete cosa ho notato? Il tessuto è completamente diverso! Quello del 2015 molto più delicato e leggero del 2014! Facile in questo modo far sì che le calze si rompano e dover ricorrere all'acquisto di un altro paio!

A riguardo ho specificatamente chiesto di segnalare questa cosa ai responsabili dicendo testualmente: "Invece di pagare Julia Roberts un sacco di soldi per una pubblicità dove fa vedere le gambe, siete pregati di fare articoli di qualità o avete perso una vostra cliente che in dieci anni non si è mai lamentata dei vostri articoli. Se questo sarà lo spirito per le collezioni successive, darò i miei soldi ad altre case di moda!".

Signori, non è possibile pagare dieci euro di calze e trovarsi con collant sfilacciati! Piuttosto le mettessero a quattro euro e chi si accontenta, si accontenta!

Ma sentite cosa mi hanno detto oggi! STATE ATTENTI!

Vado in un altro negozio CALZEDONIA, specifico cosa mi è capitato e la commessa, non solo scocciata mi dice: "Quelle che lei vede come smagliature è in realtà il filo non tirato correttamente della calza. Può darsi che la colpa dipenda dalle sue unghie o dalle sue cuticole che tirano il filo, dovrebbe tirarlo al fine di non avere questo problema.", ma, all'acquisto, extra, di un altro paio di collant, la commessa NON METTE IL VECCHIO SCONTRINO DEL RESO NELLA NUOVA BUSTA D'ACQUISTO!!!. Me ne sono accorta solo a casa, purtroppo. In questo modo, se non siete clienti abituali e vi ritrovate a provare nella vostra stanza l'articolo, che nonostante i controlli in negozio è fallato, non ve le cambierà nessuno, perchè non avete lo scontrino!

INUTILE COMMENTARE LA PRIMA CITAZIONE. Le ho risposto a dovere, non è possibile che una persona (nel mio caso le mie mani sono perfette, cosa che ha anche visto questa "commessa") acquista dei collant e deve stare attento alle sue cuticole!
Specifico che ho anche detto "sono collant per donne reali non per le bambole!".

Le calze che ho cambiato oggi, dovrò andarle a cambiare domani!

ATTENTI AI VOSTRI ACQUISTI.
QUESTA COLLEZIONE, FOSSI IN VOI, LA EVITEREI.

Uno di voi si potrà chiedere, come mai acquisti ancora da loro? E beh, la risposta è facile. Purtroppo per questa Primavera - Estate, Goldenpoint ed altre marche hanno proposto pochi collant e quindi mi ritrovo priva di novità! Facendo poi tango argentino... necessito di novità!

E tu, hai avuto la stessa situazione? LASCIA UN COMMENTO.

Vi ricordo che potete sempre cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Fashion Photographer: Angelus Dei

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Angelus Says

domenica 31 agosto 2014

(I MIEI) MUST HAVE. NEL MIO ARMADIO NON PUO' MANCARE: LA CALZA! Vol.1

Salve Lettori,
oggi scriverò di un MIO must have, qualcosa che nel MIO armadio non può assolutamente mancare, ossia LA CALZA (e la sua categoria)!
Ebbene sì, sono un amante di collant, parigine, autoreggenti, reggenti con giarrettiera e tanto altro...
Questo capo, non lo definisco accessorio per l'uso smodato che ne faccio, è il MUST dei MUST per una DONNA che vuole sentirsi femminile & sexy senza apparire volgare!

Intanto, forse qualcuna di voi si starà chiedendo: "MA CHE DIFFERENZA C'È TRA LE CALZE, come PARIGINE ECC...?" 
Vi spiegherò in questo post e negli altri a seguire, visto l'ampiezza dell’argomento, non solo in cosa si differenziano, ma anche come sceglierle e in che modo indossarle! Non è un detail esclusivo delle persone anziane (tra l'altro mia nonna non usa nemmeno i collant), ma una vera e propria ripresa dell'abbigliamento seduttivo che contraddistingue LA DONNA.

Ricordate forse Sofia Loren con Marcello Mastroianni nel film di Vittorio de Sica "Ieri, Oggi e Domani"?

Scena del film "Ieri, Oggi e Domani" 1963

Ad oggi, dal 1963, la scena in cui lei sfila le reggenti a velo è un cult di seduttività e femminilità... per non parlare del film "Il laureato", di Mike Nichols, che nella sua locandina ha un primo piano delle gambe di Anne Bancroft che si infila il collant davanti a Dustin Hoffman. Oppure con Renée Zellweger che interpretando Bridget Jones ha insegnato che i collant possono essere degli ottimi rimodellanti della silhouette!

IL COLLANT è un capo d'abbigliamento unisex, che copre la regione del corpo compresa tra il basso addome e la punta dei piedi.
Venne creato nel 1959, da Allen Gant della Glen Raven Mills, una fabbrica di tessuti del Nord Carolina che iniziò subito la produzione di massa.
Vent' anni prima, Wallance H. Carothers aveva inventato il nylon, che passava alla storia come un tessuto ''resistente come l'acciaio e delicato come una ragnatela''. Sarà proprio il nylon prima e la lycra poi a fare la fortuna dei collant.
In tutti i cinegiornali di guerra, analizzando la storia di questo detail, si vedevano le donne, sia quelle dell’Asse che degli Alleati, che rinunciavano alle loro calze per aiutare l’economia bellica! 
Se andiamo indietro nel tempo, tornando al rapporto tra cinema e calze è più vecchio. Risale infatti al 1927 nel film muto americano "Rolled Stockings" di Richard Rosson, con Louise Brooks  Arriviamo poi in Italia nel 1949 con "Riso Amaro", di Giuseppe De Santis, con Vittorio Gassman e Silvana Mangano nel ruolo della mondina dalle lunghe calze nere. "Silk Stockings", film statunitense del 1957, diretto da Rouben Mamoulian, con Cyd Charisse Janis Paige e Fred Astaire.

È una buona notizia per noi, sapere che l'Italia è il primo produttore mondiale di collant: 250 aziende che da sole rappresentano il 70% delle calze vendute in Europa, con un fatturato annuo di un miliardo e mezzo di euro.

Quindi, ignorare l'esistenza di un capo che ha fatto storia, non si può!
La cosa bella del collant è che può essere indossato da ogni tipo di donna, sia alta o bassa, in carne o meno! Soprattutto ora che il collant è fabbricato in diversi modi, da quello contenitivo a quello contro le vene varicose ecc… Ed a ogni stagione! Visto che le case di moda propongono una collezione Autunno - Inverno e Primavera - Estate. 
Portateli colorati sotto i vestiti o le gonne, calde e coprenti sotto i pantaloni di inverno, insomma usatele sempre! 
Consiglio: abbinate quelle a fantasia con cautela e sinceramente, per quanto se ne parli, l’effetto del collant sotto gli short, sia quando fa caldo che quando fa freddo, la trovo pessima come scelta.

Piccola descrizione nella scelta dei collant classici:

1. COSA SONO I DENARIÈ l'unità di misura usata per descrivere lo "spessore" (o la trasparenza) della calza: più basso è il numero di denari e più trasparente è l'indumento. Il numero di denari corrisponde al peso in grammi di 9000 metri di filo usato per la fabbricazione delle calze (ad esempio 9000 metri di filo usato per tessere una calza 20 denari pesano 20 grammi). Le calze tessute con un alto numero di denari tendono ad essere meno trasparenti ma hanno una maggiore durata.

2. COS'E' LA CALZA VELATA? Si chiama in inglese sheer e rappresenta la calza che in generale ha una fibra sottile che va dai 15 ai 20 denari.

3. COS'E' LA CALZA A RETEÈ prodotta in tessuto a fili spessi con una trama dei fili aperta, che ricorderebbe una rete da pesca, spesso indossata in estate. È LA CALZA per eccellenza nel mondo della seduttività femminile.

Nel mio armadio, per la collezione SPRING - SUMMER 2014, posso trovare:
le proposte di GOLDENPOINT... SiSi - Collant Charming (6.99) variante nero, calza velata nera con motivo geometrico, stampa parigina. Oppure SiSi - Collant Crochet variante bianco, calza a rete con motivo all'uncinetto. Preciso che quest'anno il CROCHET è un MUST.

Collant Charming (6.99€), Collant Crochet, SISI

Oppure CALZEDONIA... di cui ho tutta la collezione, anche doppia, per lo Spring - Summer, mi ha davvero colpita... alcuni esempi:

Collant velato, riga dietro con fiocco (9.95€), CALZEDONIA

Collant stampa Safari (9.95€), CALZEDONIA


Piuttosto, analizziamo le differenze e gli usi... così, se un domani vorrete approfondire entrando in un negozio di calze, il mio post, magari, vi convincerà, in modo subliminale, a comprarvi un paio di collant, per la gioia vostra e del vostro compagno, che gradirà sicuramente la scelta!

Il termine collant e la sua storia l'ho già approfondito, vediamo di discutere del resto ossia: LE PARIGINE.

Cosa sono?
Sono sempre calze, che arrivano a ricoprire non oltre il ginocchio. Venivano utilizzate negli anni '90 da tutti quelli che avevano adottato lo stile grunge o Seattle sound (una tipologia musicale). Recentemente sono tornate di moda e sono diversi i brand che le hanno riproposte nelle loro collezioni, arricchendole con tessuti, fantasie e decori come nastri, cristalli e borchie. Negli ultimi tempi (anche se io li uso da sempre), sono appunto diventate un dettaglio glamour per l'inverno, ma utilizzabili anche nelle versioni primaverili durante il cambio stagione!


Come si usano e come abbinarle?
Questo particolare tipo di accessorio va indossato rigorosamente quando si hanno gambe scoperte. È assolutamente sconsigliato abbinare sotto o sopra un jeans o leggings al polpaccio, decisamente out e orribile da vedere! In inverno le potete portare anche sopra un paio di collant nere effetto velato, io  personalmente, non amo molto questa scelta, piuttosto potrete trovare calze già fornite dell'effetto parigina, come la mia proposta di SiSi.
Le parigine sono calze dello stile collegiale, anche se in realtà nei college si indossano dei calzettoni molto alti che si chiamano knee high socks, dal tessuto anche più pesante, abbinate a una gonna lunga leggermente sopra ginocchio.

Parigina, dettaglio fiocco, CALZEDONIA (S-S 2012)

Questo tipo di calze va indossato sotto una minigonna, ad una gonna con 6 cm sopra il ginocchio o a shorts. La lunghezza dei capi di abbigliamento con i quali volete coordinate le parigine deve essere corta (senza esagerare!), inoltre si abbinano perfettamente agli abiti corti da giorno, come spesso e volentieri faccio io, questo vale sia in primavera, che in autunno. Visto che la moda Spring - Summer 2014 ha riproposto l’uso della gonna a ruota sopra ginocchio, anni ’50, sarete impeccabili con questo abbinamento!
Per la sera, nel periodo invernale, preferite dei collant alle parigine, poiché potreste avere molto freddo.
Non abbinate sandali aperti nè alle parigine, nè ai collant, perché il risultato è davvero pessimo da vedere, a mio gusto personale! Quindi vanno bene con le pumps mary jane, siano alte o basse, se volete riprendere lo stile college, con delle ballerine o al massimo vi concedo delle decolté open toe, solo a primavera!
In inverno potete abbinarle con i cuissardes, soprattutto se la calza ha dei particolari di fiocchi o strass nel retro e delle francesine per un effetto bon ton. 

Parigina, motivo geometrico, CALZEDONIA (S-S 2011)

Purtroppo le parigine stanno bene a chi ha gambe sottili. La loro lunghezza è un dramma per molte donne proprio per questo motivo! Dato che si ferma poco sotto la metà della coscia, mette facilmente in evidenza i difetti soprattutto del “grasso” delle ginocchia.
Non bisogna avere delle gambe super magre, personalmente, vedendo i risultati, sembrerete dei calciatori che si preparano per una partita, per non parlare del fatto che avreste le ossa che spuntano fuori. Una donna che non abbia delle cosce eccessivamente grosse e che sia tonica (non è bello l’effetto cascante della pelle) può usare tranquillamente le parigine! 
Un consiglio, prendete sempre questo modello di calze di una taglia in più, così da non avere un senso di costrizione sul ginocchio e permettere di non avere segni o mettere in evidenza difetti in quella zona!

Il resto nel prossimo post intitolato LA CALZA Vol. 2

E voi, usate le calze? LASCIATE UN COMMENTO!

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Angelus Says